Percorso

Priorità in sintesi

Priorità in sintesi

IL POFFINO

Per farsi un’idea: Il contesto e le 6 Priorità Formative

L’Istituto comprensivo statale di Cadeo e Pontenure, costituitosi dal 1° settembre 1999 per volontà della Provincia di Piacenza e dei Comuni di Roveleto di Cadeo e di Pontenure, comprende le scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di I° grado dei due comuni, posti sull’asse della Via Emilia. La popolazione scolastica è attualmente di 1350 alunni con un 23% di stranieri; eterogenei sono i contesti socio-economici di provenienza degli alunni.

Cadeo, il cui significato etimologico è “Casa di Dio” o “Casa del Pellegrino” grazie ad un lazzaretto costruito per i mendicanti nel 1112, è un Paese di circa 5.500 abitanti e comprende le frazioni di Roveleto, Saliceto e Fontana Fredda. Il comune, collocato in Val D’Arda a 7 Km da Fiorenzuola D’Arda e 14 Km da Piacenza, ha un territorio di 38,59 km², è situato in una zona ricca a livello agricolo e industriale che ha goduto, dal dopoguerra in poi, di una rapida e costante evoluzione. La popolazione è essenzialmente giovane e per la maggior parte economicamente agiata. Varie le associazioni presenti sul territorio.

Il polo scolastico di Cadeo, in Via della Liberazione, vede le scuole dei tre diversi ordini situate in edifici differenti ma nella medesima zona, tranquilla e circondata da un’ampia area verde.

Il paese di Pontenure, a cavallo della via Emilia e distante 9 Km da Piacenza, risale all’epoca romana e deve il suo nome, Pontis Nurae, al maggior corso d’acqua che delimita il comune al lato ovest. Comprende le frazioni di Valconasso, Paderna e Muradello ed attualmente supera i 6000 abitanti. Gli stranieri rappresentano circa il 13% della popolazione. E’ un paese prevalentemente agricolo, ma con uno sviluppo industriale in progressivo avanzamento. Si possono contare numerose associazioni culturali, ricreative e sportive che arricchiscono l’offerta del territorio.

A Pontenure i diversi ordini di scuola sono collocati sostanzialmente in due punti del paese: la scuola dell’infanzia condivide la struttura con la scuola primaria (classi 1 e 2) in via Marconi; in via Gaeta, a partire dall’anno 2006-07, si trovano altre classi della primaria, mentre alcune classi degli ultimi anni della primaria devono condividere spazi e locali della scuola secondaria nell’adiacente plesso di via Sivelli. Si tratta questa di una zona tranquilla, con un ampio giardino e uno spazio alberato attorno.

Le scuole dell’Istituto comprensivo sono situate, quindi, in due paesi in evoluzione ed espansione che riconoscono e condividono le finalità educative e formative alle quali  tutti sono chiamati, non solamente l’istituzione scolastica. Con i Comuni l’istituto ha “convenzioni stabili” da vent’anni nella consapevolezza che essere una comunità voglia dire tendere al medesimo obiettivo: nell’ottica di un patto educativo territoriale “forte”, scuola e amministrazione hanno individuato come irrinunciabile tradurre i principi di cittadinanza, democrazia e legalità in modelli di vita che favoriscano la partecipazione attiva e il coinvolgimento degli alunni, la percezione di essere in una comunità che sa accogliere e mettere in pratica le regole del vivere civile e sociale, che dialoga con le istituzioni e con la società organizzata.

I rapporti vivi e costanti dell’istituto col territorio, inteso in senso lato (enti locali, associazioni, oratorio, sponsor…), sono dunque funzionali ad ampliare l’offerta formativa per favorire sempre più l’integrazione, trasmettere valori etici e civili, produrre idee o progetti innovativi rispondendo ai bisogni reali di una popolazione scolastica in continuo mutamento.

1) CONTINUITA’ ORIENTAMENTO VERTICALITA’ ORIZZONTALITA’

Curricolo :

Da quando si è costituito l’Istituto Comprensivo di Cadeo (settembre 1999) la nostra scuola lavora per commissioni disciplinari per la stesura di curricoli in verticale che possano divenire il riferimento condiviso per tutti gli insegnanti dalla scuola dell’infanzia, alla primaria, alla secondaria di primo grado, con lo scopo di perseguire obiettivi comuni che considerino l’intero percorso del I ciclo d’istruzione dove ciascun docente conosce il “prima” e il “dopo”.

Dalla costituzione delle Funzioni strumentali disciplinari (italiano- matematica- lingua inglese) le commissioni verticali hanno sempre operato nell’ottica della continuità con l’intento di attuare un confronto su contenuti, attività, metodologie, verifiche e valutazione.

Dall’anno scolastico 2010/2011 il Collegio dei Docenti ha lavorato per dipartimenti con l’obiettivo di definire un curricolo verticale che mettesse in luce i progressivi livelli di sviluppo delle competenze in momenti considerati “di passaggio” (infanzia, 1-2 classe primaria, 3-4-5 classe primaria, 3 classe secondaria); alla fine del 2012 è stato steso e condiviso il curricolo per le varie discipline dei tre ordini di scuola. Tale curricolo è stato revisionato nel settembre 2015.

Attività comuni  e Formazione condivisa:

L’essere un istituto comprensivo offre ai docenti dei 3 ordini scolastici numerose occasioni per condividere, confrontarsi, progettare insieme, verificare; l’istituto propone da sempre incontri a più livelli tra insegnanti dei vari segmenti, da quelli di continuità rivolti alle classi “ponte”, a momenti di progettazione e di realizzazione di attività d’istituto, alla partecipazione ad iniziative interistituzionali e di formazione condivisa. Tutto ciò consente di individuare elementi di continuità tra i diversi ordini ma anche di valorizzare gli aspetti di positiva discontinuità che rendono unico ogni segmento .

Formazione classi :

Le classi vengono create nell’ottica della continuità, per garantire un equilibrio fra i gruppi-classe, secondo espliciti criteri condivisi. Gli insegnanti degli ordini contigui di scuola si incontrano in una riunione che si svolge nei primi giorni di giugno per la formazione delle future classi prime della primaria e prime della secondaria. Alla riunione partecipano gli insegnanti che hanno avuto gli alunni nell’ultimo anno e quelli dell’ordine successivo che non avranno i medesimi bambini: questo per garantire il maggior grado di equieterogeneità. A giugno le insegnanti di scuola materna (5 anni) e quelle di scuola elementare (classe 5°) consegnano il fascicolo personale/il profilo dell’alunno ai colleghi del segmento successivo. Alla fine di giugno e agli inizi di settembre sono programmati incontri per lo scambio di informazioni e dati relativi agli alunni. Dopo il primo periodo di scuola (ottobre-novembre) avviene un ulteriore incontro per una verifica.

Azioni per il potenziamento del curricolo verticale

Dall’anno scolastico 2012/2013 si è iniziato a potenziare il curricolo verticale attraverso 2 iniziative: il potenziamento della formazione dei docenti di lingua inglese, con un piano comune di formazione per i tre ordini di studio; e la strutturazione di un’attività di preparazione alle prove INVALSI comune a tutte le classi coinvolte della primaria e della secondaria in 3 fasi: introduzione ai meccanismi dei quesiti con l’aiuto della LIM, lavoro di preparazione in classe, simulazione finale automatizzata con l’impiego dei tablet e della LIM.  I progetti saranno inseriti all’atto dell’approvazione del programma annuale. Da questa esperienza, sia nella scuola primaria che in quella secondaria, si è potenziata la realizzazione di unità didattiche verticali (coinvolgimento di classi dei 2 ordini di studio, soprattutto 5 primaria e 1 secondaria, con didattica basata sulla peer education), che orizzontali (docenti di discipline affini che si scambiano i gruppi classe, valorizzando le competenze didattico-professionali dei singoli docenti).

2) ORGANIZZAZIONE

Finalità ed equieterogeneità

Il nostro Istituto comprensivo (infanzia-primaria-secondaria) è su due comuni, Pontenure e Cadeo, ed ha 1319 alunni (dati al 19 dicembre 2015), con 26,46% di alunni stranieri, 8,49% di alunni che proviene da comuni limitrofi, 3,41% di alunni con disabilità. Nell’Istituto tutte le classi sono equieterogenee, ossia formate tenendo conto delle competenze, delle abilità e dei comportamenti degli alunni. Il principio educativo della scuola fa perno sulla centralità del soggetto in apprendimento  con la sua individualità, la sua personalità, i suoi tempi e le sue peculiarità nell’ambito di una rete di relazioni che lo legano alla famiglia e ai diversi ambienti sociali.

Compito della scuola è di garantire l’acquisizione di capacità e conoscenze in modo che l’alunno possa servirsene nell’immediato ed anche per la sua vita futura, promovendo l’autonomia, la capacità critica, la creatività, la comunicazione e favorendo la socializzazione, la multiculturalità, un ambiente di lavoro sereno e positivo in cui non ci siano discriminazioni. La nostra idea di scuola è una Scuola dell’accesso, scuola di tutti e per tutti, in cui ogni alunno si senta accolto e abbia a disposizione i migliori strumenti per apprendere secondo il proprio stile di apprendimento.

Struttura organizzativa e Funzionigramma

Il funzionigramma della scuola è così strutturato:

a) Dirigente

b) Collaboratori del Dirigente

c) Staff (funzioni strumentali, referenti di plesso, referenti vari)

d) Gruppi di lavoro funzionali al miglioramento dell’offerta formativa (BES, ambienti informali umanistici, ambienti informali scientifici, Invalsi e autovalutazione di istituto, Gruppo verticale di Inglese)

E’ definito un nuovo ruolo delle Funzioni strumentali al Miglioramento dell’offerta formativa che svolgono i seguenti compiti nell’ambito delle proprie competenze:

a) proposta e progettazione didattica e formativa

b) raccolta e documentazione cartacea e digitale anche in riferimento alla pubblicazione sul sito

c) coordinamento e monitoraggio delle azioni didattiche

d) condivisione ed informazione sulle tematiche inerenti la F.S.

Tempo scuola

Il tempo scuola è lungo per tutti: le classi della primaria hanno le 36 ore; la scuola secondaria, le cui classi sono a tempo pieno con le 36 ore, offre attività laboratoriali per rispondere alle varie esigenze ed agli interessi degli alunni; propone inoltre attività extracurricolari in accordo con Comuni e associazioni sportive e culturali del territorio.

Un tempo scuola “dilatato” permette di progettare un ambiente educativo che metta a proprio agio ogni singolo alunno e dà la possibilità di sperimentare attività difficilmente realizzabili con un tempo scuola più rigido. La scuola inizia a settembre con il City Camp di inglese e il Minicamp di Tedesco e termina a fine luglio con “Un’estate da favola”, un’occasione per bambini e ragazzi di trovare  la scuola aperta anche in estate per poter giocare, fare i compiti, svolgere laboratori a gruppi misti e poter utilizzare gli spazi innovativi di cui l’istituto dispone. Le attività sono svolte da docenti dell’istituto.

Spazi

Un tempo scuola “dilatato” consente a tutti di utilizzare efficacemente gli spazi, le strutture e gli strumenti di cui l’istituto dispone per realizzare attività di vario genere: lezioni in biblioteca e nei laboratori anche in continuità o con gruppi misti di alunni, attività motoria, lavori cooperativi con uso di strumenti tecnologici, laboratori di disciplina (per esempio di arte e musica).

L’avere tempo a disposizione consente di sperimentare una vera didattica laboratoriale: la scuola va pensata come un ambiente educativo all’interno del quale le conoscenze non sono espresse solo sul piano della trasmissione, ma soprattutto su quello dell’azione, con modalità e forme didattiche costruttive e partecipative.

Il laboratorio è uno spazio nel quale i docenti insieme ai propri alunni sanno dare vita ad apprendimenti significativi, attraverso una mediazione didattica in cui si valorizza l’interazione costruttiva attraverso apprendimento cooperativo, gruppi di ricerca, lavoro di coppia.

In questa direzione si sono concretizzate negli ultimi anni nuove idee di gestione degli spazi e di condivisione delle attrezzature. L’Istituto ha condiviso con le famiglie, le amministrazioni comunali e altre agenzie del territorio l’obiettivo della creazione di nuovi spazi e la sperimentazione di nuovi approcci pedagogici come elementi fondanti dell’offerta formativa della scuola per un costante ripensamento del processo di apprendimento-insegnamento, finalizzato ad incrementarne l’efficacia.

Secondo questa logica, già si sono creati spazi nuovi per ottenere ambienti aperti, ampi e funzionali, il più possibile riconfigurabili, in cui sperimentare momenti di collaborazione, ma anche di individualizzazione, di ricerca e rielaborazione personale o in cooperative learning:

  • Gli spazi Ipuff (iPad + pouf), spazi aperti ricavati al piano superiore delle due biblioteche dell’istituto, caratterizzati da un arredamento colorato e confortevole e da maxicuscini, per lavorare con gli iPad oltre che con i libri cartacei.
  • Lo spazio Mondrian a Cadeo, un ex laboratorio informatico diventato un ambiente ad assetto rimodulabile, con tavoli componibili, lavagna magnetica, proiettore interattivo, computer portatili, pareti affrescate.
  • La Sala delle colonnea Pontenure, con tavoli componibili, LIM, zona ipuff. Una nuova concezione dello spazio didattico, più microspazi in un solo spazio, dove convivono arredi flessibili e tecnologie e manca la cattedra.
  • I laboratori di scienze Dire…fare…pensare… a Cadeo e Galileiana a Pontenure, spazi moderni con tavoli diversificati, adatti al lavoro cooperativo e a gruppi di ricerca. Gli strumenti scientifici come i microscopi digitali sono collegabili a due EeeTop touch screen e quindi alla lavagna interattiva. Qui trova idea la figura della “docente specialistica” che usa le competenze maturate per l’insegnamento delle scienze nelle classi prime della secondaria e sostiene progetti in continuità nelle classi quinte delle primaria.
  • Gli spazi 4' e 33 secondi a Pontenure e Amadeus a Cadeo, due laboratori di musica in cui i ragazzi dispongono di lavagna interattiva multimediale o maxi TV, iPad, tastiere, batteria, chitarre e altri strumenti musicali per sperimentare insieme creatività e tecnologia. Queste aule sono prive di banchi e sono state dotate di sedie colorate, leggii e a Pontenure anche di ipouff.                                              
  • Spazio “Chicchi e baccelli” a Pontenure, spazio informale modulabile, reso accogliente e unico nelle sue dimensioni di open space per i tappeti colorati su cui hanno posto grandi puff che si allungano fino ad intrecciarsi ed avvolgere chi si siede sulla moquette colorata dalle tinte pastello. Sedute morbide si alternano ai chicchi, con una struttura in gomma piuma mantengono la loro forma durante la seduta a piani. Un tavolo di lavoro che si snoda in articolate curve coinvolge in un confronto durante il lavoro collaborativo, come seduta ci sono morbidi. Nello spazio sono presenti una Lim dalle dimensioni extra, un proiettore, due superfici a muro per scrivere e dipingere.

3) APPRENDIMENTO PERSONALIZZATO E PERMANENTE

Individualizzazione e personalizzazione:

Di fronte a condizioni problematiche che causano difficoltà nel processo di apprendimento i docenti costruiscono obiettivi ed un percorso educativo/didattico “su misura” per la singola e specifica difficoltà manifestata.

L’Istituto ha definito un preciso Piano di Inclusione: realizza, sperimentando nella didattica quotidiana l’uso degli strumenti tecnologici più innovativi, diverse forme di individualizzazione e personalizzazione che vanno dalla creazione di interventi didattici mirati ai singoli bisogni, alla definizione di piani didattici personalizzati per alunni con difficoltà gravi e disabilità, ad attività per il recupero e l’alfabetizzazione di alunni stranieri; inoltre propone e partecipa a progetti di innovazione tecnologica e metodologica, con tavoli di lavoro a cui intervengono enti locali e regionali. Alla base c’è la consapevolezza che per una scuola che deve stare al passo con i tempi e dare nuove risposte ai bisogni di un’utenza sempre mutevole, occorre sfruttare la forza innovativa di nuovi strumenti e spazi a disposizione attuando un rinnovamento didattico e attivando azioni di integrazione e di prevenzione del disagio.

Il C.T.S. (Centro Territoriale di Supporto alla disabilità):

La biblioteca scolastica multimediale di Cadeo “La chiameremo Osvaldo” è sede del Centro Territoriale per il Sostegno per la provincia di Piacenza e Parma: fornisce annualmente ausili tecnologici compensativi per tutte le disabilità e kit tecnologici per alunni DSA in comodato d’uso, propone attività di formazione continua per personale ASL, docenti di tutte le scuole piacentine, alunni con disabilità e famiglie. Il Centro si pone, per coloro che si occupano di integrazione, come punto di riferimento provinciale con funzione informativa, orientativa e di coordinamento offrendo vari servizi all’utenza attraverso il personale specializzato che vi opera: creazione di momenti di ascolto e di confronto collaborativi, informazione su normativa e bibliografia esistenti, consulenza sull’uso degli strumenti informatici e sulle potenzialità didattiche di software e programmi in commercio, accesso alle risorse del territorio.

Le biblioteche:

Per favorire vere occasioni di integrazione e di diffusione della cultura l’istituto pone da sempre grande attenzione all’organizzazione delle biblioteche scolastiche nella consapevolezza che l’inclusione passi anche attraverso la promozione della lettura e il diritto all’informazione e allo studio per tutti  e ciò deve avvenire in ambienti confortevoli, spaziosi, con libri sempre aggiornati. L’istituto propone, ormai da anni, una serie di iniziative in orario scolastico ed extrascolastico per le diverse fasce di età dei lettori: letture animate, letture ad alta voce (da parte di insegnanti, animatori, genitori), incontro con gli autori, percorsi tematici mirati.

I Bisogni Educativi Speciali

La direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 e la successiva circolare ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 relative agli alunni con bisogni educativi speciali definiscono che rientrano nei BES tutti gli alunni con particolari situazioni di svantaggio socio-culturali e alunni DSA in attesa di diagnosi. Nell’a.s. 2013-14 è stato approvato il PAI ed è stata attivata una procedura che prevede, al di fuori delle certificazioni, la realizzazione di percorsi personalizzati condivisi con le famiglie.

4) TERRITORIO

Enti locali, genitori, associazioni, sponsor…in rete per educare

“Per educare un bambino serve un intero villaggio”: forti di questo, Scuola e Amministrazioni comunali condividono ormai da vent’anni un piano organico di potenziamento e ampliamento dei progetti e dei servizi mirati a migliorare l’offerta formativa sul territorio; ai comuni l’Istituto offre servizi sempre in un’ottica di ottimizzazione delle risorse e di valorizzazione delle competenze. C’è da sempre una forte comunione di intenti tra enti locali, oratori, associazioni sportive e una condivisione nella scelta di proposte curricolari ed extracurricolari.

Genitori 

I genitori sono attori in quanto costantemente informati sulle scelte dell’istituto e sempre coinvolti, chiamati a partecipare e a sostenere con diverse modalità le varie iniziative educative e didattiche promosse dalla scuola e dal territorio e quindi a condividerne la valenza formativa.

Incontri formativi vengono promossi nelle sedi di Cadeo e Pontenure, in accordo con le amministrazioni comunali, su tematiche urgenti per l’intera cittadinanza, secondo un piano annuale di eventi. A Cadeo si è formata l’Associazione “Genitori Insieme” che collabora attivamente al sostegno e all’arricchimento delle iniziative e dei progetti della scuola; anche a  Pontenure dall’anno scolastico 2015-16 è presente l’associazione genitori.

Biblioteche 

Le biblioteche dell’istituto sono considerate il cuore pulsante dei plessi. A Cadeo la biblioteca multimediale “La chiameremo Osvaldo”, grazie ad un progetto elaborato con l’amministrazione comunale, svolge la funzione di biblioteca scolastica ma è anche aperta al pubblico esterno in quanto fornisce servizi a tutti i cittadini del paese, essendo l’unica biblioteca del territorio, ai docenti e agli alunni con disabilità di tutta la provincia per l’ausilioteca e la ricca videoteca. Osvaldo è, non solo per la scuola ma per tutto il paese, un istituto culturale a 360 gradi che opera al servizio di tutti i cittadini con l’obiettivo di rendere effettivi il diritto allo studio, l’integrazione, la continuità formativa e la fruizione della cultura.

A Pontenure l’istituto ha attivato dall’a.s. 2000-01 la biblioteca multimediale “La stanza degli aquiloni” nell’edificio della scuola secondaria; la biblioteca comunale ha invece sede a Villa Raggio.

Numerose le iniziative organizzate nelle 3 biblioteche per promuovere la lettura fin da piccoli.

Dall’anno scolastico 2014/15 l’Istituto, prima scuola in Italia, ha aderito a Medialibraryonline, il primo network italiano di biblioteche digitali pubbliche.

L’integrazione

Una scuola che educhi all’integrazione, che sottolinei la positività delle diverse culture e che faccia dell’inclusione una realtà e non solo un obiettivo: l’istituto è attento all’accoglienza degli alunni stranieri, mette a disposizione un monte ore annuale per attività mirate di alfabetizzazione con insegnanti di lettere della scuola (con progetti in verticalità), prevedendo lezioni anche in periodo estivo.

Autovalutazione e rendicontazione sociale

Come previsto dal Regolamento della Valutazione (art. 6, c. a), dall’anno scolastico 2012/2013 è stato avviato un percorso di autovalutazione di istituto teso alla realizzazione di un Piano di miglioramento e in vista di azioni di rendicontazione sociale, a partire dal contributo volontario delle famiglie.

a) istituzione di un Nucleo di autovalutazione che raccoglie tutte le componenti della scuola ed analizza tutti i dati quantitativi e qualitativi per il miglioramento dell’offerta formativa

b) Lettura dei dati di Scuola in chiaro

c) Lettura dei dati Invalsi

d) Lettura del monitoraggio annuale su tutte le componenti (docenti, genitori, ATA, studenti di terza media)

e) Rapporto di Autovalutazione

5) INNOVAZIONE DIDATTICA (didattica attiva)

L’istituto pone da sempre come proprio nucleo fondante la sperimentazione a più livelli: didattica, tecnologica, laboratoriale. Ciò perché crede che la scuola debba essere un organismo in continua evoluzione, sempre in corsa coi tempi, per potersi adattare alla mutata realtà sociale e poter, quindi, agire positivamente su ragazzi sempre diversi.

Il nostro istituto dispone di infrastrutture e dotazioni tecnologiche all’avanguardia ma è lo spirito di lavoro che segna la differenza. Le tecnologie da sole non servirebbero a nulla se non ci fossero docenti motivati, disposti a mettersi in gioco, a modificare la propria tradizionale visione dello stare a scuola e del fare lezione, disponibili ad un continuo aggiornamento. E così a scuola non si parla di informatica, ma di linguaggi; non si parla di dotazioni, ma di metodologia; non si parla di tecnologia, ma di didattica, in un’ottica di integrazione irrinunciabile tra risorse e persone.

Nuove tecnologie, ambienti di apprendimento rinnovati (con grande attenzione a situazioni di apprendimento cooperativo e alla valorizzazione delle esperienze dirette e dei saperi dei ragazzi), cambiamento del “setting” d’aula, innovazione didattica con lo sguardo sempre rivolto al soggetto in apprendimento, forme di didattica a distanza (etwinning formali e non), utilizzo della metodologia Clil e della flipped classroom, esperienze di attività che sviluppino il pensiero computazionale, momenti di peer to peer learning, robotica educativa. Il tutto nella consapevolezza che è l’alunno il vero attore del processo di insegnamento/apprendimento.

Grazie a forti azioni di rinnovamento metodologico concretizzate negli ultimi anni, l’Istituto è stato riconosciuto da Indire tra le scuole di eccellenza per l’innovazione della didattica e degli ambienti di apprendimento e dall’a.s. 2014-15 è scuola capofila, tra le 25 scuole italiane, del movimento “Avanguardie Educative”.

Dall’anno 2015-16 è stata introdotta la figura dell’Animatore Digitale per continuare a sollecitare un costante rinnovamento metodologico e mettere a sistema le buone pratiche, “favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all’innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio del Piano Nazionale Scuola Digitale” (nota 17791del 19/11/2015).


6) INNOVAZIONE TECNOLOGICA

Il curricolo tecnologico

La proposta di impiego delle tecnologie a scuola, generalmente, è fatta in maniera indistinta. Dall’anno scolastico 2012/2013 le numerose iniziative di didattica e di formazione presenti nell’istituto sono finalizzate alla creazione di un curricolo tecnologico dai 3 ai 14 anni con due caratteristiche di orientamento: la coerenza dell’uso degli strumenti con l’età degli studenti e l’integrazione delle risorse, delle metodologie e degli ambienti di apprendimento.

Pertanto nella scuola dell’Infanzia è stato avviato il progetto “Finestre sul mondo”, due pareti touch per rappresentare se stessi, il mondo e la fantasia e dallo scorso anno scolastico si sperimenta con Indire l’uso della stampante 3D; nelle classi IV e V della primaria, dopo aver iniziato a sperimentare i contenuti digitali innovativi ed immersivi su Roma e Grecia antica che l’istituto ha selezionato nell’ambito del progetto nazionale Editoria digitale scolastica, dall’anno scolastico 2014/15 ha preso il via @attivamente, l’integrazione sistematica con proiettore interattivo e tablet di contenuti digitali dell’editore Giunti; nella scuola secondaria dall’anno scolastico 2013/2014 si è attivato il progetto Libr@, uso dell’ipad nella didattica quotidiana con una proposta di adozione integrata libri di testo cartacei e risorse digitali. Si intende proseguire i progetti sopra indicati nei prossimi anni, con un monitoraggio costante in itinere, per valutarne i risultati nel breve e lungo termine.

Per diffondere buone pratiche e sostenere i docenti nel cambiamento metodologico è stata creata una sezione sul sito d’Istituto denominata “Contenuti Digitali” in cui trovano spazio materiali, link e sceneggiature costruite di anno in anno dai docenti e realizzate concretamente in classe.

L’obiettivo profondo che sta alla base di queste sperimentazioni è rendere sostenibile la Scuola 2.0 che in questi anni si è andata costruendo: presupposto imprescindibile per un rinnovamento didattico è un’idea di scuola che guarda al futuro e che vuole sfruttare le opportunità che possono offrire le risorse tecnologiche per avvicinarsi di più al linguaggio dei ragazzi, creare un ambiente didattico motivante, che rimetta in gioco il tradizionale rapporto alunno-docente e che porti alla creazione di nuove comunità di apprendimento nelle quali l’alunno sia il vero protagonista del processo di apprendimento.

Le tecnologie diventano così supporti fondamentali che, accanto ad altri strumenti, possono nella quotidianità migliorare gli aspetti motivazionali, cognitivi, metacognitivi, fare inclusione agendo positivamente sulle relazioni interpersonali in classe, favorire tra pari la collaborazione, la condivisione, la ricerca nell’apprendimento. Impostare dunque un nuovo modo di fare scuola per far acquisire agli alunni competenze varie e diversificate.

Tra le azioni che, attuate a partire dall’anno scolastico 2014/15, si intende mettere a sistema si sottolineano:

1)       Individuazione di un docente dedicato per il laboratori di scienze (Cadeo e Pontenure) al servizio della verticalità e di tutti gli ordini di studio;

2)       Realizzazione istituzionalizzata di attività verticali primaria/secondaria di primo grado, in peer education e con la collaborazione attiva dei docenti;

3)       Qualificazione dei pomeriggi nelle classi prime della scuola primaria con la realizzazione dei “laboratori”, esperienze di didattica attiva programmata;

4)       Azioni del curricolo tecnologico verticale

Le azioni che si intendono realizzare, a partire dall’a.s. 2015/16:

– Realizzare sistematicamente per ogni classe percorsi a classi aperte in orizzontale o in verticale e incentivare un uso sistematico dei laboratori per potenziare competenze chiave di cittadinanza, stimolando una didattica attiva attraverso il cooperative learning e il peer to peer learning. Con momenti di active learning si intendono migliorare non solo le competenze relazionali e sociali, ma anche didattiche e disciplinari

–  Laboratori alla scuola dell’infanzia e costituzione di atelier

– Miglioramento di alcuni spazi con l’acquisto degli arredi funzionali 

La formazione

Consapevole delle potenzialità del digitale l’Istituto ha da sempre rivolto la massima attenzione alla formazione e sperimentazione delle nuove tecnologie, impegnandosi a proporre anche a livello provinciale corsi per docenti e sperimentando modalità didattiche e ambienti d’apprendimento stimolanti.

Nell’a.s. 2013-14 si è costituito un gruppo di insegnanti dell’Istituto divenuti formatori in materia di competenze digitali iscritti all’elenco dei formatori dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna.

L’Istituto ha, negli ultimi anni, predisposto annualmente un Piano di Formazione ampio e articolato su specifiche tematiche di interesse.

A partire dall’anno scolastico in corso si intende avviare formazioni su diversi ambiti di intervento, avvalendosi di esperti esterni (in collaborazione con Università, Indire, Ufficio Scolastico Regionale, Associazioni…) e di docenti formatori interni:

  • Formazioni provinciali:

  • Formazione per neoassunti in ruolo (quale scuola Polo provinciale dall’a.s.2014-15)

  • Formazioni quale Snodo Formativo Territoriale (scuola vincitrice bando nell’a.s.2015-16)

  • Formazione PNSD (quale scuola Polo provinciale per la scuola di base dall’a.s.2014-15)

  • Formazione per Animatori Digitali (quale scuola in rete regionale vincitrice del bando dall’a.s.2015-16)

  • Formazioni progetti del CTS:

  • prosecuzione formazione insegnanti di sostegno (Polo provinciale nell’a.s. 2015-16);

  • prosecuzione formazione progetto cyberbullismo;

  • prosecuzione formazione docenti per Sportelli Autismo e cyberbullismo

  • prosecuzione Progetto “I 5 petali” con Ausl di Piacenza

  • inizio formazione per “Protocollo individuazione precoce DSA”

  • partecipazione a bandi in rete con CTS regionali

 
  • Formazioni di scuola:

  • Formazione infanzia in collaborazione con Reggio Children sulla cultura dei laboratori e degli atelier

  • Formazione CLIL

  • Formazione cittadinanza attiva

  • Formazione didattica (disciplinare, metodologica, di gestione della classe)

  • Formazione lingua inglese

  • Formazione sulla valutazione

  • Formazione in collaborazione con amministrazioni comunali e associazioni (sui pericoli del digitale e sulla genitorialità)

  • Formazione Redooc (costruzione di contenuti digitali in ambito matematico)

 

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